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Circolazione – Diabete e Guarigione delle ferite



Circolazione – Diabete e Guarigione delle ferite

 

Circolazione

Il flusso sanguigno è essenziale per la fornitura di ossigeno e nutrienti a tutte le cellule del corpo – sia per vivere che per guarire. La forza primaria che garantisce il flusso sanguigno è data dal cuore, mentre il tessuto muscolare liscio (tunica media) gioca un ruolo importante nella contrazione e rilassamento delle arterie, delle vene e dei vasi linfatici per mantenere un flusso continuo di sangue. La frequenza di Bodyflow è impostata in modo da stimolare specificamente il tessuto muscolare liscio ed è stato dimostrato che aumenta il flusso sanguigno e linfatico. Sintomi relativi alla cattiva circolazione sanguigna (specialmente negli arti inferiori e nei piedi) sono piuttosto comuni in individui con malattie vascolari. Alcune condizioni come le malattie vascolari periferiche associate con diabete, o problemi geriatrici con sintomi quali piedi freddi, gambe dolenti, gambe senza riposo, ulcere su piedi e gambe, neuropatie periferiche (danni ai nervi delle estremità) e dolore associati con una cattiva circolazione possono trarre grande beneficio dal trattamento con Bodyflow®.

Diabete

Il diabete mellito viene diagnosticato quando vi è un livello anormalmente alto di zucchero nel sangue. Circa 1 milione di persone in Australia soffre di diabete mellito. Una conseguenza aggiuntiva del diabete mellito è il danno causato ai vasi periferici (estremità), con il risultato di una cattiva circolazione (flusso sanguigno). Questo a sua volta porta alla malattia vascolare periferica (MVP) che si può manifestare in ulcere o ferite che guariscono lentamente o non guariscono per nulla. Il flusso sanguigno è essenziale per la fornitura di ossigeno e nutrienti a tutte le cellule del corpo – sia per vivere che per guarire. La forza primaria che garantisce il flusso sanguigno è data dal cuore, mentre il tessuto muscolare liscio (tunica media) gioca un ruolo importante poiché la contrazione e il rilassamento del tessuto stesso facilita la regolazione della pressione sanguigna. La tecnologia Bodyflow® è stata testata clinicamente e ha dimostrato di aumentare la circolazione e il drenaggio linfatico attraverso la stimolazione specifica del tessuto muscolare liscio, migliorando pertanto il recupero e la riabilitazione dei pazienti minimizzando il disagio e potenzialmente il tempo di degenza in ospedale.

L’utilizzo di Bodyflow® come parte di un processo riabilitativo da ferite, danni acuti e post chirurgici aumenta il flusso di sangue e linfa nel corpo del paziente. Questo permette alle aree affette di essere rifornite dei nutrienti essenziali richiesti per la guarigione e la rigenerazione dei tessuti danneggiati.

Testimonianze di guarigione delle ferite

‘Ho utilizzato il trattamento Bodyflow® due volte al giorno su diverse parti delle gambe e dei piedi per incoraggiare il flusso sanguigno allo scopo di guarire le ferite. Sono molto contento del trattamento perché ha molto accelerato la guarigione di diverse ferite causate da piaghe da decubito e vasculite. Intendo continuare ad usare Bodyflow® anche dopo la completa guarigione delle ferite per mantenere un flusso sanguigno salutare.’ Georgina – 28, Victoria

Studio clinico – Dr Kurosh Parsi

Flusso sanguigno, fibrinolisi e attività anti-procoagulante dopo il trattamento con Bodyflow® in soggetti sani. Dr Kurosh Parsi di Sydney Skin and Vein, Sydney, Australia è uno dei flebologi principali di Australia. È un ricercatore attivo e attuale presidente dell’Australian College of Phlebology. Parsi ha condotto studi sul flusso sanguigno, la fibrinolisi e l’attività anti-procoagulante dopo il trattamento con Bodyflow® in soggetti sani. Riepilogo dell’abstract “Bodyflow ha una tendenza ad aumentare la velocità venosa e il flusso sanguigno nelle vene profonde di alcuni individui normali sottoposti a test. Il trattamento appare aver aumentato la fibrinolisi, ma la differenza potrebbe essere dovuta a variazioni circadiane. Una diminuzione significativa nella P-Selectina solubile in congiunzione con una diminuzione nell’attività dei fosfolipidi potrebbe indicare una ridotta attivazione piastrinica e un’attività microparticellare procoagulante”